FRANCESCO FRANCIA è un fotografo pubblicitario, fotografo di moda, fotografo fashion e glamour, fotorgafo matrimoni a terni, docente di fotografia che tiene corsi di fotografia pubblicitaria, fotografia industriale, fotografia commerciale, e-commerce, specializzato in fotografia industriale, fotografia di moda, wedding photography. Il suo studio fotografico è a Terni , effettua corsi e workshop fotografici e noleggio sala posa. Fashion photographer - fashion photography, fotografo glamour, fotografo terni. Realizza fotografia still-life, fotografia food; fotografo roma, fotografo perugia, book fotogafici, studio fotografico, sala posa, sala pose terni, fotografo firenze, fotografo Roma, realizza book fotografici, campagne pubblicitarie, cataloghi aizendali, look book

PORTRAIT

Portrait photgraphy by Francsco Francia:  Francesco francia è un fotografo ritrattista specializzato in fotografia istutuzionale e ritratto d’autore. La tipologia stilistica dei sui ritratti segue tre filoni principali: il ritratto emotivo, il ritratto fotorgafico istituzionale pubblicitario, il ritratto introspettivo. La fotorgafia di ritratto e i sistemi di illuminazione per ritratto (schemi luci avanzati per la fotografia di soggetto) è  la sua specializzazione, ed insegna fotografia avanzata e tecniche di illuminaizone per ritratto in tutta italia, come master Nikon School, ambassador Elinchrom, De Sisti Lightning e Impossible.

IL RITRATTO PUBBLICITARIO – by Francesco Francia

Comunemente  si associa la fotografia di un atleta al momento culminante di un’azione sportiva che lo immortala nel massimo della sua espressione agonistica.
Questo è senz’altro ciò che noi ci aspettiamo, ciò che siamo abituati a vedere di lui sotto ogni angolazione e prospettiva, immortalato in centinaia di foto realizzate dai fotoreporter durante le fasi preliminari, decisive  e conclusive delle gare, come ad esempio l’ingresso in scena, le azioni culminanti della prova agonistica e  le premiazioni.
A volte invece si vuole raccontare qualcosa di più profondo, qualcosa che rappresenti di più il lato umano di un atleta e soprattutto il suo carattere al di fuori del campo di gara.
Parliamo quindi di un vero e proprio  ritratto,  che rappresenti il carattere e lo stile di vista dell’atleta che vogliamo fotografare.

Per fare questo occorre in primis una conoscenza preliminare con la persona che vogliamo ritrarre, ma  questo non sempre è così semplice e scontato.
Nella migliore delle ipotesi si riesce a cogliere alcuni degli aspetti che lo caratterizzano durante una veloce  chiacchierata e durante l’osservazione del soggetto ripreso durante la sua vita quotidiana.
Ogni fotografo ha naturalmente le sue tecniche di approccio, ma  la capacità di ottimizzare il tempo a disposizione per connotare un primo profilo del soggetto ritratto,  è frutto di vari elementi tra cui   la sensibilità  del fotografo,   la sua  capacità di osservazione e  naturalmente l’esperienza maturata sul campo.
Personalmente non sono un ritrattista puro, ma anche durante un ritratto ambientato di taglio pubblicitario  come in questo caso, cerco di applicare fondamentalmente le regole di osservazione e notazione tipiche del ritratto e del reportage.

La foto che vedrete e che ho realizzato al San Gabriel Gymnasium di Roma, un noto ed esclusivo centro sportivo che può vantare una delle più grandi sale d’Italia dedicate alla disciplina del CrossFit, sono frutto di una serie di scatti preliminari di taglio pubblicitario fatti alla struttura e a seguire di un progressivo coinvolgimento  degli  atleti nel mio set.
Questa partecipazione attiva sul set, è stata utile per  arricchire il profilo della palestra anche del suo lato più vivo ed umano, e per costruire un’ immagine degna della struttura, fondata in primis sugli atleti emergenti e sui campioni che si allenano nella stessa.

Per questo shooting ho utilizzato esclusivamente un ELB 400 con doppia torcia, portando però con me i modellatori essenziali che utilizzo anche nella mia sala pose : un softbox Elinchrom Octa 135,  ed una parabola da …. con una griglia a nido d’ape di media densità*. Questi accessori come tutti gli altri modellatori Elincrom sono perfettamente compatibili con le piccole e maneggevoli  ma altrettanto  potenti torce dell’ ELB 400, che anche in questa occasione si è dimostrata una scelta vincente.
Le riprese sono state effettuate con NIKON D810 ed utilizzando ottiche differenti in base alla scena ripresa: dal 18 mm per la struttura al 35 mm per i ritratti di gruppo, fino al 135 mm per i ritratti singoli

In prima battuta ho evitato di interagire con gli atleti, facendo una serie di scatti con un’ottica grandangolare agli angoli estremi della grande sala , dove i  4 atleti professionisti si  stavano  allenando. Ho quindi fatto abituare loro alla presenza di un estraneo e  ad essere, se pur a distanza, già parte attiva della scena.

Ho quindi pian piano ridotto le distanze ed ho iniziato un primo approccio fotografandoli insieme per metterli a proprio agio ma soprattutto per iniziare una conoscenza preliminare  vedendoli interagire.

Come spesso accade nei ritratti ambientati indoor, il problema principale che ha reso indispensabile l’uso del flash, è stato quello inerente la marcata dominante verde dovuta agli illuminazioni della sala.
Il secondo fondamentale motivo è stato quello legato alla  costruzione di  atmosfere più suggestive rispetto a quelle offerte dalla luce ambiente, dove l’uso creativo della luce flash è stato fondamentale.

Per far capire bene lo scenario di partenza, mostrerò di seguito uno scatto realizzato a luce ambiente, direttamente in RAW senza alcun preset  e con una temperatura colore impostata in camera direttamente  a 5600 °K , quella che normalmente si utilizza con sorgenti luminose daylight*

 

Portrait of a Champion - Ritratto ambientato di un atleta con Elinchrom ELB 400 1

 

Per questa ragione in tutti i ritratti, sia di gruppo che singoli, ho scelto di utilizzare la luce flash direttamente sui soggetti, lasciando poi alla post produzione solo in compito più  agevole di bilanciare esclusivamente lo sfondo: quest’ultimo  è stato comunque  “parzialmente depurato” dalla dominante grazie alla luce flash irradiata nella sala. Togliere una dominante colore in un ambiente è sicuramente più semplice ed immediato che rimuoverla dall’incarnato di una persona.

In questa foto di backstage è evidente  come ho strutturato i primi schemi luce di  ampissimo respiro: ho utilizzato  distanze notevoli rispetto ai soggetti, con il duplice scopo di illuminare ovviamente in modo coerente (luce dura sulla destra e luce morbida sulla sinistra dei volti) tutti gli atleti sulla scena, ma anche di togliere dall’ambiente la fastidiosa dominante cromatica di cui sopra, soprattutto nella parte del piano intermedio rappresentato da pareti e pavimento della sala.

 

Portrait of a Champion - Ritratto ambientato di un atleta con Elinchrom ELB 400 2

 

 

Man mano che prendevo confidenza con gli atleti  e studiavo le lore reazioni alle mie direttive di posa, ho iniziato ad immortalare le loro sessioni di allenamento in modo singolo, finché sono giunto a prendere il pieno possesso della scena facendoli posare nelle circostanze a me più congeniali, ovvero costruendo uno schema luce proprio nelle aree dove loro si allenavano.

Il ritratto che vedrete è dell’atleta Riccardo Romano, Head Coach presso  CrossFit 7478 e Level one trainer del  San Gabriel Gymnasium

 

Portrait of a Champion - Ritratto ambientato di un atleta con Elinchrom ELB 400
Concepisco il ritratto in generale con lo sguardo del soggetto in camera, perché per ritrarlo e cogliere il suo carattere devo essere certo che egli sia consapevole che lo sto ritraendo.
Il mio ritratto sarà sempre diverso da quello di un altro fotografo proprio perché filtrato attraverso la mia esperienza personale nel pieno della sua interazione con me.

 

Per realizzare questo scatto ho isolato totalmente l’ambiente interessato dalle luci parassite provenienti dalle plafoniere posto sul soffitto della sala. Ho quindi utilizzato gli ELB 400 quasi a piena potenza per poter utilizzare diaframmi abbastanza chiusi ed un tempo di otturazione rapido. Ho mantenuto gli iso abbastanza alti, proprio per avere un risultato complessivamente non troppo distante in termini di rumore di fondo, rispetto a quello ottenuto negli scatti di ritratto ambientato in cui era presente la luce ambiente

Ho chiesto a Riccardo di mantenere una postura naturale e quasi riposata, ad eccezion fatta della parete addominale. Questo per avere un’espressione del viso naturale e diretta, conciliando l’esigenza di mostrare la fisicità dell’atleta.

Ho quindi chiesto di battere forte le mani cosparse della polvere utilizzata dagli atleti durante le prove agli anelli per creare una piccola nube, con lo scopo principale di creare un’atmosfera ancora più surreale e drammatica, e di tornare rapidamente nella posa iniziale.

Di seguito lo schema luce utilizzato per lo scatto:

Portrait of a Champion - Ritratto ambientato di un atleta con Elinchrom ELB 400 3

Ho voluto utilizzare una keylight non frequentemente usata in un ritratto di questo tipo: una luce morbida posta quasi  dall’alto, costituita dalla torcia sul canale A del generatore portatile ELB400,  a cui ho anteposto il softbox  ottagonale da 135 cm. Normalmente per conferire drammaticità agonistica e dare risalto alla muscolatura si usa una luce dura, ma in questo caso, per poter illuminare interamente la figura e creare anche una fill-light sfruttando appieno il riflesso della polvere, ho scelto un modellatore con un fascio luminoso più ampio e ben distribuito.

Ho sfruttato la nube di polvere per costruire un’immagine di forte impatto ricorrendo ad una luce d’effetto posta sul retro del soggetto (vedi schema luce) che costruisse intorno allo stesso  uno shape suggestivo. Ho utilizzato sulla torcia B dell’ ELB400 una parabola con griglia a nido d’ape per creare una luce dura e controllata, utile anche a creare il riflesso bluastro sul pavimento, e ad enfatizzare le ombre contrapposte a terra.

Ho composto l’immagine utilizzando anche gli anelli e disponendoli in modo tale da formare una linea immaginaria che parte dai trapezi dell’atleta e prosegue in modo tangente sulle geometrie circolari disposte ai lati ed in profondità, con l’effetto di linee diagonali ascensionali e convergenti verso il centro del fotogramma.

La polvere di gesso illuminata dalla rim light posta sul retro ha creato un’atmosfera suggestiva e sicuramente più dinamica evoncado il concetto di movimento avvenuto pochi istanti prima dello scatto.